FIR Digitale: Cosa fare se manca la connessione? Le istruzioni del MASE

Persona al cellulare - Vazhnik su pexels

Con il passaggio obbligatorio al FIR digitale (xFIR) del 13 febbraio, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha sciolto i dubbi sulle procedure di emergenza per la gestione dei rifiuti, poiché molti operatori temono il blocco delle attività in caso di problemi tecnici. Il nuovo decreto direttoriale chiarisce che la continuità operativa è garantita da specifiche soluzioni di “fallback”.

Anche se scatta l’obbligo del digitale, le imprese non devono abbandonare la carta, il MASE sottolinea che è opportuno dotarsi preventivamente di un quantitativo di formulari cartacei vidimati proporzionale al proprio fabbisogno. Questa scorta serve a gestire i casi in cui i servizi di interoperabilità o la piattaforma RENTRI siano indisponibili per cause di forza maggiore.

Il decreto firmato dall’Ing. Luca Proietti stabilisce che, in caso di down della piattaforma, assenza di connettività internet o problemi di autenticazione non imputabili a negligenza dell’operatore, si attivano le procedure di emergenza.

  • Emissione del FIR: se il malfunzionamento avviene alla partenza, è consentito utilizzare il modello cartaceo manuale.
  • Gestione in viaggio: per prevenire problemi durante il trasporto, il Ministero consiglia di viaggiare sempre con una stampa del formulario digitale.
  • Firma e Annotazioni: in caso di emergenza, il trasportatore deve apporre data e firma autografa, nel campo “annotazioni” deve essere esplicitamente indicato l’uso della procedura d’emergenza.

La gestione dell’imprevisto non finisce con il trasporto. L’operatore è tenuto a:

  1. inviare una dichiarazione di indisponibilità temporanea tramite PEC all’indirizzo dit.rentri@pec.it
  2. l’invio deve avvenire entro il primo giorno lavorativo successivo al ripristino della connessione.
  3. i dati dei formulari gestiti in modalità d’emergenza non devono essere trasmessi al RENTRI in un secondo momento.

Queste direttive mirano a tutelare le imprese da eventuali contestazioni, garantendo che il flusso dei rifiuti non subisca interruzioni a causa di limiti tecnologici o infrastrutturali.

Fonte: riciclanews.it
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