La mobilità sostenibile nel Vecchio Continente non è più solo una promessa, ma una realtà numerica imponente. Secondo gli ultimi dati Eurostat aggiornati al 2024, circolano oggi sulle strade dell’Unione Europea ben 5,7 milioni di auto elettriche. Questa crescita costante del parco circolante pone una questione fondamentale: come gestire in modo sicuro ed ecosostenibile questi veicoli quando arriveranno a fine vita?

I dati mostrano un’Europa a 2 velocità: il primato assoluto della diffusione spetta alla provincia neerlandese del Flevoland, dove oltre il 22% delle auto è elettrico (praticamente una vettura su cinque), seguono a ruota i paesi scandinavi con Stoccolma (14,4%) e l’Islanda in prima linea. Scendendo verso sud, le percentuali di penetrazione calano sensibilmente: in Spagna, Madrid guida con l’1,75%, mentre la Polonia si conferma il mercato più immaturo, con picchi che non superano lo 0,79% nella capitale Varsavia.
L’Italia si posiziona attualmente nella parte bassa della classifica europea, con 4,74 vetture elettriche ogni 1000 abitanti. In termini assoluti, nel 2024 circolavano sulle nostre strade 279.000 auto elettriche, pari al 4,8% del totale continentale.
A livello regionale, il panorama italiano è molto variegato:
- il Trentino è la regione più “green” con il 3,31% di auto elettriche, seguito da Alto Adige e Valle d’Aosta;
- il Sud Italia registra percentuali più contenute: la Calabria si attesta allo 0,21%, seguita da Basilicata, Puglia e Campania.
Nonostante l’Italia occupi il 7° posto in Europa per volumi assoluti (preceduta da colossi come Germania, con 1,6 milioni di veicoli, e Francia, con 1,1 milioni), il trend è tracciato. L’aumento dei veicoli elettrici circolanti rende urgente e indispensabile una rete di trattamento e demolizione altamente qualificata.
L’aumento dei veicoli elettrici e ibridi richiede infrastrutture capaci di gestire tecnologie complesse, Pomili Demolizioni Speciali risponde a questa esigenza in qualità di Autodemolitore Autorizzato con qualifica AVEI (Autodemolitore Veicoli Elettrici o Ibridi).
Grazie a questa certificazione, l’azienda garantisce il trattamento in totale sicurezza delle batterie ad alto voltaggio e il recupero dei materiali rari, assicurando che il fine vita dei veicoli elettrici sia coerente con i principi dell’economia circolare. Affidarsi a un impianto di trattamento con certificazione AVEI significa scegliere la massima protezione ambientale e la certezza di protocolli operativi d’avanguardia.
Fonte: infodata.ilsole24ore.com
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