Il sistema italiano del riciclo si trova davanti a una svolta decisiva. Secondo i dati ufficiali rilasciati dal CDCNPA (Centro di Coordinamento Nazionale Pile e Accumulatori), il tasso di raccolta delle batterie portatili in Italia si è attestato al 31,14% nel 2025.
Questo dato rappresenta il punto di partenza all’interno del nuovo scenario tracciato dal Regolamento Europeo 2023/1542 e dal recentissimo decreto di recepimento nazionale (D.Lgs. 29/2026 del 7 marzo 2026). Sebbene il volume complessivo dei rifiuti raccolti sia in crescita rispetto al 2024, l’Italia è chiamata a un’importante accelerazione per colmare il gap con i severi target comunitari.
Nuovi obiettivi europei e sfide metodologiche
Il comparto delle batterie portatili, che include le pile di uso quotidiano (stilo, a bottone) e gli accumulatori di smartphone e laptop, è strategico per la transizione energetica. Tuttavia, i nuovi obiettivi UE impongono un cambio di passo netto:
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63% di tasso di raccolta entro il 2027;
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73% di tasso di raccolta entro il 2030.
La percentuale del 31,14% registrata nel 2025 risente anche delle nuove modalità di calcolo introdotte dall’Unione Europea, che modificano il rapporto tra i quantitativi raccolti e la media dell’immesso sul mercato nei tre anni precedenti, escludendo alcune categorie. Questa disomogeneità statistica rende complesso il confronto diretto con gli anni passati, ma avvia un monitoraggio più trasparente e coerente a lungo termine.
Verso un’economia circolare d’eccellenza
Per raggiungere i target europei, sarà fondamentale il ruolo di aziende specializzate nella gestione dei rifiuti complessi e RAEE. Il potenziamento della filiera richiede un coordinamento perfetto tra produttori, sistemi collettivi, piattaforme di stoccaggio e impianti di trattamento.
La presidente del CDCNPA, Laura Castelli, ha sottolineato come la priorità sia ora il consolidamento del nuovo assetto normativo, che passa dall’aggiornamento del registro dei produttori alla definizione delle garanzie finanziarie:
Si tratta di passaggi fondamentali per consolidare il nuovo assetto e accompagnare il Paese verso il raggiungimento dei target europei.
Per realtà come Pomili Demolizioni Speciali, da sempre in prima linea nella gestione corretta dei rifiuti speciali e nell’ottimizzazione dei processi di economia circolare, l’evoluzione di questa filiera rappresenta una sfida cruciale. Incrementare la raccolta e garantire un riciclo di alta qualità dei materiali critici contenuti nelle batterie non è solo un obbligo di legge, ma una risorsa strategica per il futuro industriale del Paese.
Fonte: riciclanews.it
Foto principale: Tyler Lastovich su pexels




