Il percorso verso la piena digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti segna un momento di svolta. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha annunciato ufficialmente l’istituzione di un tavolo di lavoro istituzionale con le associazioni di categoria. L’obiettivo è analizzare e risolvere le criticità normative e operative emerse con l’introduzione del Rentri (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
L’annuncio, arrivato durante il Green Med Expo & Symposium di Napoli, risponde alle richieste del mondo imprenditoriale. Sebbene l’adozione del nuovo formulario digitale xFir sia in costante crescita, il sistema deve ancora superare alcuni ostacoli strutturali per allinearsi alle reali dinamiche quotidiane delle aziende che gestiscono scarti e demolizioni.
Verso la scadenza del 15 settembre: i dati sull’adozione dell’xFir
Il tempo stringe: il 15 settembre terminerà il regime transitorio che consente la coesistenza tra carta e digitale. Da quella data, per tutte le imprese già iscritte, scatterà l’obbligo esclusivo dell’xFir. I dati aggiornati diffusi dall’Albo Nazionale Gestori Ambientali mostrano un quadro a due velocità:
- sono oltre 1,6 milioni i formulari digitali xFir accettati a destino;
- circa 6.690 impianti hanno già chiuso i formulari in modalità telematica, su una platea complessiva di circa 14.000 soggetti obbligati.
Attualmente, circa il 50% del potenziale complessivo del sistema Paese sta trasmettendo regolarmente i dati. Sebbene la piattaforma informatica sia stata potenziata da Ecocerved dopo i rallentamenti iniziali del debutto, gli esperti raccomandano un passaggio progressivo all’xFir per evitare un rischioso “switch di massa” a ridosso della scadenza di settembre.
I nodi da sciogliere: trasparenza, logistica e tempi di registrazione
Per accelerare la transizione digitale in modo fluido, le associazioni di categoria (tra cui Confindustria, Assintel e Assoambiente) chiedono di risolvere nodi operativi cruciali, che impattano direttamente sulla logistica dei rifiuti:
- gestione del trasporto combinato e intermodale, mancano ancora regole chiare per i casi d’uso specifici e complessi;
- modifica dei documenti in un contesto digitale, la gestione delle correzioni post-emissione del formulario deve essere flessibile ma sicura, garantendo la totale trasparenza e tracciabilità degli aggiornamenti;
- tempi di annotazione, la normativa attuale impone rigidi termini (da 2 a 10 giorni) per le annotazioni sul registro di carico e scarico. Con la tracciabilità automatica garantita dall’xFir, molti operatori chiedono di ripensare e semplificare questi vincoli temporali.
Serve una riforma del Testo Unico Ambientale?
Molti esperti del settore evidenziano come l’attuale impianto della Parte IV del Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/06) sia stato concepito per un mondo analogico e cartaceo, finendo per limitare lo sviluppo tecnologico del Rentri.
C’è un bisogno urgente di aggiornare i decreti direttoriali e le istruzioni operative, introducendo casistiche reali che oggi mancano. Adeguare il quadro normativo rappresenta una garanzia fondamentale non solo per le aziende della filiera del riciclo, ma anche per gli organi di controllo.
L’efficienza digitale come vantaggio competitivo
In questo scenario di transizione, noi di Pomili Demolizioni Speciali abbiamo scelto di non attendere passivamente i termini ultimi della legge. Già a partire dal momento in cui è stata concessa la proroga per la coesistenza del cartaceo, la nostra azienda ha preso una decisione strategica lungimirante: continuare a utilizzare l’xFir digitale a pieno regime.
Questa scelta ha rappresentato per noi un’opportunità fondamentale per testare al meglio le funzionalità dell’xFir, approfondire ogni aspetto operativo della piattaforma informatica e ottimizzare i nostri processi aziendali interni.
Sfruttare questo periodo transitorio ci ha permesso di arrivare vicini alla nuova scadenza con strumenti pienamente rodati, personale altamente formato e procedure digitali consolidate. Anticipare i tempi dell’obbligo di legge si è tradotto nella capacità di trasformare una complessa fase di transizione burocratica in un concreto vantaggio competitivo, garantendo ai nostri partner commerciali e istituzionali una gestione dei rifiuti e delle demolizioni sicura, trasparente, efficiente e già perfettamente allineata al futuro digitale.
Fonte: riciclanews.it
Foto principale: Gemini




