Il recente rapporto “I 10 key trend sul clima in Italia 2025” pubblicato da Italy for Climate offre una fotografia allarmante e al tempo stesso ricca di spunti sul percorso di transizione energetica del nostro Paese. L’Italia si conferma un hotspot climatico nel Mediterraneo, con una temperatura media che nel 2025 ha raggiunto i 13,6 °C, segnando un aumento di oltre 2 °C rispetto a 50 anni fa. Nonostante l’urgenza, il 2025 è stato descritto come un “anno perso” per la decarbonizzazione, con le emissioni di gas serra tornate a crescere dello 0,2% a fronte di una crescita del PIL quasi nulla. La nostra dipendenza energetica dall’estero rimane elevata al 74%, con gli USA che sono diventati il terzo fornitore nazionale, evidenziando la fragilità di un modello ancora troppo legato ai combustibili fossili
Panoramica 2025: Un anno critico per la decarbonizzazione
Il 2025 è stato purtroppo segnato da una battuta d’arresto nel processo di decarbonizzazione: le emissioni di gas serra sono tornate a crescere dello 0,2%, mettendo a rischio gli obiettivi al 2030. Nonostante la produzione da fotovoltaico abbia segnato un record (+25%) diventando la seconda fonte elettrica nazionale, l’installazione di nuovi impianti rinnovabili ha subito una frenata (+7,2 GW) rispetto all’anno precedente.
La nostra dipendenza energetica dall’estero resta elevata al 74%, con un costo stimato che ha superato i 53 miliardi di euro. In questo scenario, l’unica nota positiva nel settore fossile è il carbone, sceso al minimo storico contribuendo solo per l’1% alla domanda elettrica.
Focus Mobilità Elettrica: una ripresa che non basta
Il settore dei trasporti rimane un nodo cruciale: l’Italia consuma ancora 8 barili di petrolio ogni secondo, una dipendenza che incide pesantemente sulla sicurezza energetica nazionale. Tuttavia, il 2025 ha mostrato segnali di speranza:
- dopo lo stop del 2024, c’è stata una ripresa del mercato BEV e le auto elettriche hanno registrato un incremento del +44%, con 95 mila unità immatricolate;
- nonostante la crescita, la quota di mercato delle auto elettriche in Italia è solo del 6,2%, contro una media UE del 17% e mercati come Germania e Francia che superano il 20%;
- anche il mercato delle pompe di calore è in ripresa (400 mila unità vendute) e la crescita esponenziale per i sistemi di accumulo, che hanno raggiunto le 884 mila unità, aumentando di oltre 10 volte in soli 5 anni.
Il ruolo di Pomili Demolizioni Speciali
In definitiva, la transizione verso la mobilità elettrica non si esaurisce con la vendita di nuovi veicoli, ma si realizza compiutamente nella gestione sostenibile dell’intero ciclo di vita del parco auto. Con una dipendenza energetica nazionale ancora al 74% e un exploit del fotovoltaico che ha segnato un +25% nel 2025, l’elettrificazione è ormai una necessità strutturale.
In questo scenario, Pomili Demolizioni Speciali agisce come motore dell’economia circolare: attraverso processi di demolizione certificati e il recupero di materiali critici dalle batterie, trasformiamo il fine vita dei vecchi veicoli in una risorsa strategica. Supportare i nuovi trend di elettrificazione significa, per noi, garantire che ogni componente venga reimmesso nel ciclo produttivo con i più alti standard di sicurezza, rendendo la decarbonizzazione del Paese una realtà concreta e misurabile.

Fonte: Report “I 10 key trend sul clima in Italia 2025” pubblicato da Italy for Climate
Foto principale: Nano Banana – Gemini




