Rentri: proroga del formulario cartaceo e rinvio per xFir

Persone con mani al volante - PNW Production su pexels

Il percorso di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti subisce una battuta d’arresto temporanea. Con due emendamenti approvati nell’ambito della conversione del decreto Milleproroghe, viene prolungata fino al 15 settembre 2026 la possibilità di utilizzare il formulario di identificazione dei rifiuti (FIR) in formato cartaceo e vengono sospese fino alla stessa data le sanzioni per il mancato invio dei dati al Rentri.

Il testo è stato discusso il 17 febbraio alla Camera dei deputati dovrà ora essere approvato definitivamente dal Parlamento e pubblicato in Gazzetta Ufficiale e con molta probabilità entrerà in vigore il il 1° marzo. La misura consente agli operatori di continuare a utilizzare il formulario cartaceo in alternativa al modello digitale (xFIR), mantenendo un doppio regime fino a settembre 2026 mettendo in sicurezza l’operatività del settore.

Gli emendamenti, sostenuti trasversalmente da maggioranza e opposizione, hanno ottenuto il parere favorevole del Governo. L’obiettivo dichiarato è garantire continuità operativa alle imprese, evitando blocchi amministrativi e difficoltà tecniche legate alla piena operatività della piattaforma digitale. Secondo il deputato PD Stefano Vaccari, firmatario degli emendamenti, si tratta di:

“Una decisione di buon senso” che accoglie le richieste di imprese, enti locali e operatori del settore, alle prese con criticità operative e con la necessità di tempi più congrui per adeguarsi al nuovo sistema di tracciabilità digitale.

La proroga, viene sottolineato, non rappresenta un passo indietro nella digitalizzazione, ma una scelta volta a garantire una transizione ordinata, limitando il rischio di contenziosi e rallentamenti.

Il sistema informatico di tracciabilità dei rifiuti Rentri ha registrato difficoltà operative sin dal cosiddetto “switch day” del 13 febbraio, giornata in cui è scattato l’obbligo del formulario digitale. Il temporaneo down della piattaforma e i successivi rallentamenti segnalati su tutto il territorio nazionale hanno reso necessaria l’attivazione di modalità di gestione in emergenza, consentendo già agli operatori di utilizzare il formato cartaceo quando l’infrastruttura tecnologica non risultava pienamente funzionante.

Altro punto centrale degli emendamenti è la sospensione delle sanzioni relative al mancato invio dei dati al Rentri. La misura, sostenuta da diverse forze politiche, mira a evitare penalizzazioni per operatori che si trovano ad affrontare difficoltà tecniche indipendenti dalla propria volontà.

La vice ministra dell’Ambiente Vannia Gava ha parlato della necessità di affrontare la digitalizzazione con “gradualità e pragmatismo”, ribadendo che il Rentri resta uno strumento fondamentale per contrastare gli illeciti nella gestione dei rifiuti.

Il prolungamento del FIR cartaceo riapre però anche un tema più ampio: quello della governance del processo di digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti. Il calendario originario, definito dal Ministero nel 2023, prevedeva un passaggio uniforme e stringente al digitale. Le difficoltà emerse hanno invece evidenziato una transizione più complessa del previsto, rendendo necessario un intervento legislativo correttivo.

La proroga fino al 15 settembre 2026 offre ora:

  • tempo per consolidare l’infrastruttura tecnologica;
  • maggiore stabilità per imprese ed enti locali;
  • un passaggio al digitale con strumenti pienamente funzionanti;
  • una riflessione politica sulla gestione del processo.

Il percorso verso la completa digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti non viene abbandonato, ma viene rimodulato in chiave più graduale, con l’obiettivo di coniugare innovazione e sostenibilità operativa.

La posizione di Pomili: digitale confermato, nessuna retromarcia

In questo contesto di proroga normativa, Pomili conferma la propria scelta strategica di mantenere il digitale, senza alcuna retromarcia rispetto al percorso di innovazione intrapreso.

L’azienda continuerà quindi a utilizzare il formulario digitale (xFIR) e gli strumenti messi a disposizione dal sistema Rentri, salvo nei casi in cui il produttore del rifiuto, che ne ha facoltà, richieda espressamente l’utilizzo del formulario cartaceo.

La proroga al 15 settembre rappresenta per Pomili un’opportunità per testare al meglio le funzionalità dell’xFIR, approfondire ogni aspetto operativo della piattaforma e ottimizzare i processi interni. Un periodo utile per arrivare alla nuova scadenza con strumenti pienamente rodati, personale formato e procedure digitali consolidate, trasformando una fase di transizione in un vantaggio competitivo.

 

 

Fonte: riciclanews.it
Foto principale: PNW Production su pexels

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