Verso l’approvazione del Regolamento ELV-R e il futuro dell’Autodemolizione tra le nuove sfide

Il panorama dell’automotive europeo si trova a un bivio storico, il nuovo Regolamento sulla Circolarità dei Veicoli (ELV-R), ormai prossimo all’approvazione finale, non è un semplice aggiornamento burocratico, ma una ristrutturazione profonda dell’intera filiera del fine vita. Questo tema cruciale è stato il cuore pulsante del convegno tenutosi il 31 marzo 2026, organizzato dall’associazione di categoria ADA (Associazione Demolitori Autoveicoli) in collaborazione con ADQ (Autodemolitori Di Qualità).

L’evento si è svolto in un momento di transizione politica interna, con l’attesa elezione del nuovo presidente ADA in primavera, e ha aperto un dibattito serrato sulla possibile riunificazione tra le due associazioni. L’obiettivo è chiaro: presentarsi con una voce unica e forte davanti alle sfide di un regolamento che riscrive le regole del gioco.

La Responsabilità Estesa del Produttore: un cambio di paradigma

Uno dei pilastri del nuovo regolamento, ampiamente discusso durante il congresso, è il rafforzamento della Responsabilità Estesa del Produttore (EPR). Le case costruttrici non saranno più semplici spettatori del fine vita dei veicoli, ma avranno la responsabilità giuridica, finanziaria e operativa dei veicoli, dall’immissione sul mercato fino alla rottamazione.

Questo cambiamento porterà a una centralizzazione dei contratti a livello europeo. Gli autodemolitori con le case costruttrici potranno firmare, in futuro, modelli contrattuali uniformi, sebbene ogni Paese membro manterrà la possibilità di disciplinare le specificità nazionali. Il timore emerso tra i professionisti del settore riguarda la possibile creazione di reti chiuse controllate dai produttori, che potrebbe portare a una contrazione del numero degli autodemolitori sul territorio, lasciando spazio solo a chi sarà in grado di rispettare standard e prestazioni qualitative sempre più elevati.

Il ruolo dell’Autodemolitore: oltre la semplice demolizione

Nel nuovo ecosistema della circolarità, l’autodemolitore deve evolvere: non è più solo un gestore di rifiuti, ma un fornitore di risorse per l’economia circolare. Le percentuali di riciclo e recupero diventano ancora più stringenti: ogni veicolo dovrà essere riciclabile all’85% e recuperabile al 95% della sua massa. Le aziende dovranno “alzare l’asticella” della propria rendicontazione aziendale, dimostrando un’efficienza e una trasparenza senza precedenti nella gestione delle materie.

La vera battaglia si gioca però sui ricambi. Il processo di trattamento dei veicoli fuori uso genera componenti che, secondo il regolamento, devono essere tracciati e digitalizzati attraverso strumenti come il Passaporto Digitale di Circolarità del Veicolo. Durante il congresso è emersa la volontà degli operatori di non perdere la proprietà dei ricambi prodotti.

Logistica e copertura territoriale: ATF e Punti di Raccolta

Il regolamento introduce una distinzione operativa fondamentale per garantire la raccolta in ogni angolo del Paese:

  1. Impianti di Trattamento Autorizzati (ATF), cioè centri di eccellenza dove avvengono le operazioni complesse di smontaggio e messa in sicurezza del veicolo;
  2. Punti di Raccolta Autorizzati, cioè strutture pensate per coprire le aree del territorio nazionale non servite direttamente dagli autodemolitori, fungendo da centri di stoccaggio temporaneo prima del trasferimento agli ATF.
Una domanda per il futuro

Il quesito finale sollevato al congresso riguarda l’indipendenza del settore. In un mercato dominato da contratti centralizzati e requisiti tecnici che richiedono investimenti massicci in digitalizzazione, quanto spazio rimarrà per la piccola e media impresa italiana dell’autodemolizione?

La risposta dipenderà dalla capacità della categoria di fare sistema, di investire in nuove tecnologie e di negoziare con i colossi dell’automotive per garantire che il valore generato dal trattamento dei veicoli rimanga, almeno in parte, nelle mani di chi quel trattamento lo esegue materialmente ogni giorno.

 

Regolamento UE ELV-R per settore automotive - Notebook LM

 

Iconografia e foto principale: Notebook LM

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